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Gela - Sono tornati all’alba di
questa mattina dalla tournee trionfale i ragazzi del corso ad indirizzo musicale
della scuola, accompagnati dai proff. Vacca, Ragona, Smecca e Tulumello. Hanno
vinto tutti i concorsi a cui si sono presentati 1° premio assoluto al
concorso europeo di Filadelfia in Calabria, dove il prof. Vacca è stato
insignito del titolo di “Best teacher” e tutti i solisti e i piccoli gruppi
hanno raggiunto i primi posti; 1° premio assoluto a Loreto al Concorso dell’Adriatico, per il secondo
anno consecutivo, dove hanno vinto un pianoforte digitale, oltre a una borsa di
studio. 1° premio a Città di Castello, con borsa di
studio 1° premio assoluto a Minori, in Campania, dove hanno vinto un
pianoforte digitale.
“La musica è un dono di Dio. Un flauto
intagliato nell’osso di un grifone, ritrovato in una caverna e risalente a
35.000 anni fa, dimostra che l'uomo da sempre compone e suona – dice il
dirigente scolastico della scuola media San Francesco, Giovanna Palazzolo -
Prima di creare strumenti che producessero un suono, forse cantava, o dava colpi
di tosse. Era comunque un modo per esprimere i suoi sentimenti: la gioia, il
dolore, la collera, l'amore, i timori dell'ignoto. La musica è l’anello di congiunzione fra "la
vita spirituale e quella dei sensi", sosteneva Beethoven, il quale, pur nella
sua sordità, riuscì a comporre sinfonie meravigliose e immortali. O Mozart che,
sul letto di morte, componeva la Messa da requiem senza ascoltarla. Non tutti,
però, nascono Beethoven o Mozart. Sarebbe stupenda una società formata solo da
artisti, poeti, pittori, musicisti. Follia sperarlo. Solo pochi eletti hanno
talento. La società è fatta dagli altri, quelli che non troviamo sui libri di
storia, quelli che vivono di espedienti, che rubano per mangiare, che perdono il
posto di lavoro, che subiscono repressioni, ingiustizie, che salgono sui barconi
per morire in mare……. La musica è un dono di Dio. Se a Gela alcuni ragazzi non vogliono andare a
scuola e preferiscono stare per le strade a provare emozioni forti e
gratificanti, ce ne sono 52 tra gli 11 e i 14 anni che le emozioni forti le
vivono con la scuola. Con la scuola e con i loro professori. E con la musica. 52
ragazzini che, dopo un anno di lavoro assiduo, appassionato, rinunciando ad
uscire il pomeriggio con gli amici, hanno vinto tutti i concorsi musicali a cui
si sono presentati. Vero è che a Gela ci sono giovani delinquenti,
sfaticati, che stanno sempre sui motorini. Ci sono. Ma sono pochi. Non vanno al cinema? Non ce ne sono. Non
vanno a teatro? Non ce ne sono. La cultura? E a che serve? Meglio procurarsi la
droga e poi spacciarla. Almeno fanno soldi. Il dirigente scolastico di una
scuola che si presenta e vince i concorsi nazionali ed europei, è fiero e
orgoglioso tanto da dimenticare di aver richiesto a destra e a manca contributi
anche sotto forma di borse di studio per premiare dei giovani che tengono alto
il nome di questa città; la mortificazione di sentirsi rispondere che non ci
sono soldi per aiutare le famiglie che affrontano spese non indifferenti per far
partecipare i figli ai concorsi; la rabbia di scoprire che i grandi sponsor
esistono per altri eventi. Non per la musica.” |