Festa per gli alunni della «San Francesco» Grande festa ieri in municipio per gli alunni della
scuola media San Francesco che hanno fatto incetta di medaglie alla XIV edizione del concorso nazionale di musica svoltosi ad Ischia il 22 aprile. Ai giovani musicisti il sindaco,l’assessore Sandra
Bennici ed il dirigente scolastico Giovanna Palazzolo hanno consegnato gli attestati di benemerenza. Lodata la scelta degli alunni di devolvere la borsa di studio vinta ad Ischia ad una scuola ad indirizzo musicale delle zone terremotate dell’Abruzzo.

Da "La Sicilia" del 23 settembre 2008
PROGETTO EDUCATIVO NELLA SCUOLA «SAN FRANCESCO» DI GELA
Contro il bullismo
la «pedagogia» di Benigni
con un gioco a premi
scuola media San Francesco che hanno fatto incetta di medaglie alla XIV edizione del concorso nazionale di musica svoltosi ad Ischia il 22 aprile. Ai giovani musicisti il sindaco,l’assessore Sandra
Bennici ed il dirigente scolastico Giovanna Palazzolo hanno consegnato gli attestati di benemerenza. Lodata la scelta degli alunni di devolvere la borsa di studio vinta ad Ischia ad una scuola ad indirizzo musicale delle zone terremotate dell’Abruzzo.
Da "La Sicilia" del 23 settembre 2008
PROGETTO EDUCATIVO NELLA SCUOLA «SAN FRANCESCO» DI GELA
Contro il bullismo
la «pedagogia» di Benigni
con un gioco a premi
GELA. Violenza e
bullismo, la vita nelle scuole si fa sempre più dura. Il
ripristino del voto in condotta con la sua valenza
forte nel determinare la non promozione di alunni e bulli scalmanati non è considerato da tante scuole come il rimedio
efficace. C’è chi pensa che premiare sia meglio che punire e che la realtà si può affrontare alla stregua di un gioco.
Nella scuola media San Francesco di Gela, dal primo ottobre si sperimenterà un modello pedagogico antibullismo e violenza che è stato preso in prestito dall’attore Robeto Benigni. Ne «La vita è bella», Benigni alias l’ebreo Guido per proteggere il figlioletto di 5 anni dall’orrore del campo di concentramento gli fa credere che si tratti solo di un gioco a premi con un carro armato in palio. Contro una realtà segnata da violenza e bullismo, il collegio dei docenti, presieduto dalla dirigente GiovannaPalazzolo, ha organizzato la vita della scuola come un gioco a premi con in palio un computer portatile. Il gioco consiste nell’accumulare punti limitatamente all’osservanza delle norme del regolamento d’istituto e a prescindere dal profitto delle singole discipline. «Abbiamo stabilito dei punteggi da attribuire ogni giorno, ogni settimana ed ogni mese agli alunni - ha detto la prof. Palazzolo - ad esempio chi arriva puntuale ogni giorno a scuola acquista punti, chi per tutta la settimana non ha una nota o un provvedimento disciplinare acquista altri punti. Ogni mese il consiglio di classe attribuisce fino a 4 punti all’alunno che ha avuto un determinato comportamento in classe e verso i compagni. In questo gioco non è prevista la sottrazione di punti a chi non rispetta le regole ma solo l’accumulo per chi invece si comporta bene. A fine quadrimestre consegneremo dei premi intermedi. Il computer lo vincerà a fine anno chi ha totalizzato nell’istituto più punti. Noi siamo per una pedagogia che premia non che reprime». Il progetto è stato intitolato «Un computer contro la violenza ed il bullismo». Da quando è stato lanciato il premio gli alunni notoriamente più discoli hanno organizzato "spedizioni" in presidenza per verificare di persona se il computer in palio esiste davvero. Curiosità pienamente soddisfatta. Ma la gara sarà lunga un anno intero e non ammette "sgarri". Il primo ottobre start dell’esperimento di pedagogia "benigniana".
MARIA CONCETTA GOLDINI
forte nel determinare la non promozione di alunni e bulli scalmanati non è considerato da tante scuole come il rimedio
efficace. C’è chi pensa che premiare sia meglio che punire e che la realtà si può affrontare alla stregua di un gioco.
Nella scuola media San Francesco di Gela, dal primo ottobre si sperimenterà un modello pedagogico antibullismo e violenza che è stato preso in prestito dall’attore Robeto Benigni. Ne «La vita è bella», Benigni alias l’ebreo Guido per proteggere il figlioletto di 5 anni dall’orrore del campo di concentramento gli fa credere che si tratti solo di un gioco a premi con un carro armato in palio. Contro una realtà segnata da violenza e bullismo, il collegio dei docenti, presieduto dalla dirigente GiovannaPalazzolo, ha organizzato la vita della scuola come un gioco a premi con in palio un computer portatile. Il gioco consiste nell’accumulare punti limitatamente all’osservanza delle norme del regolamento d’istituto e a prescindere dal profitto delle singole discipline. «Abbiamo stabilito dei punteggi da attribuire ogni giorno, ogni settimana ed ogni mese agli alunni - ha detto la prof. Palazzolo - ad esempio chi arriva puntuale ogni giorno a scuola acquista punti, chi per tutta la settimana non ha una nota o un provvedimento disciplinare acquista altri punti. Ogni mese il consiglio di classe attribuisce fino a 4 punti all’alunno che ha avuto un determinato comportamento in classe e verso i compagni. In questo gioco non è prevista la sottrazione di punti a chi non rispetta le regole ma solo l’accumulo per chi invece si comporta bene. A fine quadrimestre consegneremo dei premi intermedi. Il computer lo vincerà a fine anno chi ha totalizzato nell’istituto più punti. Noi siamo per una pedagogia che premia non che reprime». Il progetto è stato intitolato «Un computer contro la violenza ed il bullismo». Da quando è stato lanciato il premio gli alunni notoriamente più discoli hanno organizzato "spedizioni" in presidenza per verificare di persona se il computer in palio esiste davvero. Curiosità pienamente soddisfatta. Ma la gara sarà lunga un anno intero e non ammette "sgarri". Il primo ottobre start dell’esperimento di pedagogia "benigniana".
www.sanfrancesco-gela.it




